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Parliamo sulla famiglia di ieri e oggi.

La famiglia è il microsistema alla base della nostra società e il primo luogo in cui una persona entra in relazione con gli altri essere umani. L’impatto della famiglia sull’individuo è quindi molto importante perché il sistema di valori e l’interazione tra i soggetti che compongono il nucleo andranno a incidere anche sulle relazioni al di fuori della famiglia stessa. È infatti grazie agli affetti, all’educazione impartita e al modo in cui si è considerati in famiglia che i soggetti creano un’idea di se stessi che poi proietteranno anche all’esterno e che lo guideranno anche nella relazione con gli altri. La famiglia è nell’immaginario comune il luogo in cui le persone dovrebbero più sentirsi a loro agio, quel nido sicuro in cui rifugiarsi sempre, quell’insieme di persone su cui dovresti poter contare qualsiasi cosa succeda. Tuttavia, questa è una concezione piuttosto moderna di famiglia, legata all’idea di amore, comunione e accettazione; tradizionalmente, invece, il concetto di famiglia è legato esclusivamente al rapporto di parentela e alla continuità tra una generazione e l’altra; purtroppo, l’essere “sangue del proprio sangue” non è sempre sinonimo di amore e vicinanza, sebbene lo sia per molte famiglie. È per questo motivo che oggi si discute molto di cosa si intenda per famiglia: con la fine del modello patriarcale, il riconoscimento del divorzio e dei diritti della comunità LGBT e l’emancipazione femminile, si sono creati dei modelli di famiglia molto più fluidi, diversi dalla famiglia così detta tradizionale, che includono famiglie allargate oppure due genitori dello stesso sesso. C’è chi ritiene che la famiglia sia solo quella composta da un padre e una madre e dei figli, mentre chi pensa che ogni nucleo in cui si crea un rapporto di amore duraturo, di tolleranza, di valori e di rispetto reciproco sia di fatto una famiglia. In questo secondo caso, quindi, la famiglia evolve e cambia nel tempo.

 

Valore della famiglia

La famiglia, in qualunque modo si intenda, rimane l’organismo principale nel quale l’individuo si forma e sviluppa le sue sicurezze e insicurezze. Ognuno dovrebbe potersi riconoscere in una famiglia, intesa nel suo senso più ampio, ossia come ambiente in cui potere esprimere se stesso, sentirsi libero e accettato, nel quale condividere felicità e momenti difficili. In ogni caso, volere per forza dare una definizione univoca di famiglia è un forse un compito sociologico importante, ma che ai fini pratici può avere meno valore. Perché ogni famiglia alla fine è diversa l’una dall’altra. Ognuno ai suoi problemi, i suoi guai e i suoi punti di forza. Tolstoj scriveva nel famoso incipit di Anna Karenina: “tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”; oggi, però, mi verrebbe da dubitare della prima parte: perché anche la felicità è mutevole e varia di significato. E quindi si possono avere tante famiglie felici, “ognuna felice a modo suo”.

Il compito che ci siamo dato è quello di esercitare un discernimento, ossia favorire ed accompagnare le scelte di ciascuna persona relativamente alla condizione della famiglia nella nostra società e del suo rapporto al proprio fondamento: l’amore di un uomo e di una donna, tutti interi, in ciascuna fibra della loro personale umanità, libero e fedele, responsabile e aperto alla vita.

Fare discernimento significa chiedersi, alla luce del Vangelo ed in circostanze sempre molto precise, il senso e la differenza di ciò che c’è e di ciò che realisticamente potrebbe esserci, e lasciar interrogare la propria coscienza dall’eventuale differente valore morale che passa tra i poli di questa alternativa.

La famiglia, è la cellula fondamentale della società umana. Fin dal principio il Creatore ha posto la sua benedizione sull’uomo e sulla donna affinché fossero fecondi e si moltiplicassero sulla terra; e così la famiglia rappresenta nel mondo come il riflesso di Dio, Uno e Trino.

Siamo spinti ad occuparci della coppia e della famiglia della sua  bellezza, perché dove c’è amore lì c’è la gioia di vivere, la volontà di impegnarsi a servizio gli uni degli altri. E’ la grandezza di questa realtà umana così semplice e insieme così ricca, fatta di gioie e speranze, di fatiche e sofferenze, come tutta la vita.

Purtroppo oggi la famiglia è disprezzata, è maltrattata, e quello che ci è chiesto è di riconoscere quanto è bello, vero e buono formare una famiglia, essere famiglia oggi; quanto è indispensabile questo per la vita del mondo, per il futuro dell’umanità.  E come dice papa Francesco: ”Ci viene chiesto di mettere in evidenza il luminoso piano di Dio sulla famiglia e aiutare i coniugi a viverlo con gioia nella loro esistenza, accompagnandoli in tante difficoltà”. (20-02-2014)

 
Parolin al World Congress of Families

 

Parolin: individualismo, utilitarismo e consumismo minacciano la famiglia

Il Segretario di Stato è intervenuto in Moldavia al World Congress of Families: rispetto per chi non ha una visione cristiana del matrimonio.

Le «gravi sfide» che le famiglie si trovano ad affrontare al giorno d’oggi «derivano da una cultura che è individualista,…

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Relazione corso prematrimoniale

Relazione finale corso prematrimoniale

 

Quando mi dissero che il comune stava per creare insieme all'associazione famiglia ti ascolto un corso prematrimoniale per matrimoni laici non credevo a cosa mi dicevano le mie orecchie. Ora che l'abbiamo concluso posso dire che è vero e che ha toccato i tasti che…

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News

 

Famiglia: a Legnano corsi di preparazione al matrimonio civile. “Al centro le persone e la vita di coppia”

 

9 marzo 2018

Cinque incontriper prepararsi al matrimonio civile o all’unione civile. La proposta viene dall’associazione “Famiglia ti ascolto”, del decanato di Legnano (diocesi di Milano), in collaborazione con il Comune. L’iniziativa…

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